CARTONI ANIMATI NATALIZI?

Tempo di lettura 2:26

 

È uscito in questo periodo un cortometraggio animato a sfondo natalizio dal titolo "Il Natale di Angela". Incuriosito dai vari commenti osannatori mi sono chiesto: "Ma tutta questa gente entusiasta è tutta cristiana?". NO, perché di solito quando un cristiano commenta qualcosa, qualsiasi cosa, si scatena l'inferno (mai gioco di parole poteva essere migliore).

 

Pronti via, me lo guardo. In poche parole è la storia di una bambina che vedendo il bambinello nudo nel presepe della chiesa, pensa che abbia freddo, e così se lo prende e si ingegna per trovare un modo di riscaldarlo. 

 

I colori della pellicola sono cupi, alla faccia della gioia del Natale… le strade della cittadina sono praticamente vuote e in più abbiamo anche una presenza demoniaca che ad un certo punto insegue la bambina.

 

Il prete, dopo un'entrata in scena inquietante, è rappresentato come ottuso e cattivo perché vuole mettere in galera la bambina che ha rubato la statua del bambinello. Per fortuna ci pensa lo stato laico nella figura del poliziotto a far rinsavire il prete inquisitore (perché siamo ancora fermi lì…), portando così pace amore e giustizia. Altro che chiesa e buona novella!

 

Molto interessante è anche la presa in giro dei fedeli. Due anziani che pregano in chiesa (i cristiani sono vecchi a prescindere, dentro e fuori) sentono uno starnuto (è la bambina nascosta nel presepe) e credono che provenga dalla statuetta del bambinello, tanto che gli dicono pure: "Salute". Alla risposta "Grazie" (della bambina ovviamente) scappano a gambe levate e fuori dalla chiesa e gridano al miracolo (fuori è sempre un mortorio…). Questi cristiani… sono proprio dei creduloni! Basta un niente per farli gridare al miracolo! Che poi se accade un miracolo che fai, scappi? Mha… 

 

Torniamo alla bambina… che rientra a casa. La situazione familiare è disastrosa: il padre è morto e la miseria ne fa da padrona, non la povertà (che come per esempio in Willy Wonka può essere vissuta con ottimismo e positività). Qui c'è la miseria, condita con l'autocommiserazione per la perdita del padre, che per carità… però già che fai una storia di Natale, mettigli un messaggio positivo, di speranza… No! Il padre non c'è e manca. Punto.

 

Insomma alla fine la famiglia riporta la statua in chiesa lasciando Gesù nella mangiatoia con su un bel maglione rosso con disegno natalizio. Forse nessuno ha mai spiegato alla bambina che a scaldare Gesù c'erano il bue e l'asinello, o forse era la prima volta che vedeva un presepe… sta di fatto che adesso speriamo non abbia troppo caldo…!

 

Queste sono mie considerazioni personali… Ma se volete guardare un bel film sul Natale che sia veramente cristiano vi consiglio "Gli eroi del Natale", che è divertente e colorato, perché Natale è gioia.


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